Le prove preselettive concorsi sono lo scoglio iniziale di tutti i bandi affollati. Servono a ridurre il numero dei candidati prima delle prove vere e proprie: un test a risposta multipla in cui si gioca il diritto di accedere alle prove successive. Capire come funzionano e dove si gioca davvero la selezione fa la differenza tra superarle e tornare a casa al primo turno. Per ogni bando attivo indichiamo se la preselettiva è prevista.
Quando si fanno le prove preselettive concorsi
La preselettiva è obbligatoria quando il numero di candidati supera una soglia rispetto ai posti a concorso. La regola tipica: se i candidati sono almeno 3 volte i posti messi a concorso (es. 300 candidati per 100 posti), si fa la preselettiva. Soglie diverse possono essere previste dal bando.
Concorsi che NON prevedono preselettiva: i bandi con poche centinaia di candidati totali (tipico nei comuni medio-piccoli), le selezioni per soli titoli, alcuni concorsi specialistici (medici, magistrati). Verifica sul bando: la voce “Eventuali prove preselettive” indica se sono previste e con quale soglia.
Cosa chiedono le prove preselettive concorsi
Il formato è quasi sempre test a risposta multipla: 60-100 domande con 4 alternative ciascuna, da svolgere in 60-90 minuti. Le materie variano per profilo:
- Logica e ragionamento: deduzioni, sequenze numeriche, sillogismi, problem solving. Quasi sempre presente.
- Cultura generale: storia, geografia, attualità, costituzione italiana, ordinamento europeo.
- Materie specifiche del profilo: per istruttori amministrativi → diritto amministrativo base; per agenti polizia → codice della strada e procedura penale base; per profili sanitari → anatomia e nozioni cliniche.
- Lingua straniera (di solito inglese): comprensione testo, livello A2-B1.
- Informatica di base: pacchetto Office, sicurezza informatica, normativa GDPR base.
Banca dati delle prove preselettive concorsi
Per molti concorsi nazionali (Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Agenzia Entrate) la commissione pubblica una banca dati ufficiale di 2.000-5.000 domande prima del test. Il test reale viene estratto da quella banca dati. Studiare la banca dati equivale a vedere il compito in anticipo: se la memorizzi, superi la preselettiva.
Per altri concorsi non c’è banca dati pubblica: il test è composto da domande inedite. In quei casi conviene studiare manuali tematici e fare simulazioni con quiz online specifici per il profilo.
Come prepararsi alle prove preselettive concorsi
Strategia in tre fasi:
- Verifica banca dati: vai sul sito dell’ente e cerca “banca dati preselettiva” + nome del concorso. Se esiste, scaricala e studiala dal primo giorno.
- Studia le materie meno tue: la maggior parte dei candidati cade su 1-2 materie. Identifica le tue debolezze e dedica più tempo lì. Logica e cultura generale sono trasversali, vale la pena rinforzarle anche se non amate.
- Simulazioni cronometrate: esistono piattaforme online gratuite e a pagamento che riproducono il formato esatto del test. Almeno 10-15 simulazioni complete prima della prova ti permettono di gestire il tempo (60 secondi medi per domanda).
Soglia di passaggio delle prove preselettive concorsi
La soglia varia per bando:
- Soglia fissa numerica: es. “passano i candidati con punteggio ≥ 21/30”. Tipica nelle forze armate.
- Soglia per posizionamento: es. “passano i primi 1500 in graduatoria”. Tipica nei concorsi pubblica amministrazione.
- Soglia mista: minimo punteggio + posizionamento entro un certo numero.
Il punteggio della preselettiva di solito non concorre al voto finale: serve solo a passare alla prova successiva. Ma alcuni bandi prevedono una piccola quota (es. 10%) che conta nel totale. Leggi sempre la sezione “Valutazione delle prove” del bando.
Domande frequenti
Quanto costa partecipare alle prove preselettive concorsi?
Niente in più rispetto al contributo del concorso (10-25 €), pagato all’iscrizione. Le simulazioni online a pagamento (5-30 € a piattaforma) sono opzionali e personali, non richieste dall’ente.
Cosa succede se non passo le prove preselettive concorsi?
Vieni escluso dal concorso. Non perdi il diritto a candidarti a futuri bandi dello stesso ente. Il punteggio non viene conservato per altri concorsi.
Posso ricorrere se penso che la preselettiva sia stata gestita male?
Sì, presentando ricorso al TAR competente entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria della preselettiva. Per la tua situazione specifica conviene rivolgerti a un avvocato amministrativista. Per trovare i bandi attivi nella tua regione ed esplorare alternative immediate, consulta i nostri archivi.
I corsi di preparazione alle prove preselettive concorsi servono davvero?
Dipende. Se c’è banca dati pubblica, il corso vale solo come “studio guidato”: puoi fare lo stesso in autonomia con la banca dati ufficiale. Se NON c’è banca dati, un corso con docenti che hanno superato il concorso può aiutare a fare focus sulle materie giuste. Mai pagare corsi che promettono “domande in anteprima”: è truffa o tentativo di copiare materiale tutelato dall’ente.