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Concorsi Ricercatore Universitario

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I concorsi per Ricercatore Universitario e per Ricercatore negli enti pubblici di ricerca (CNR, INFN, INAF, INGV, ENEA, ISS) rappresentano la porta d’ingresso alla carriera accademica e scientifica in Italia. Dopo la riforma varata dal Ministro Bernini con la Legge 79/2022, il quadro dei ruoli e’ stato profondamente rivisto: la vecchia figura del ricercatore a tempo determinato di tipo B (RTDB) e’ stata sostituita dal nuovo Ricercatore in Tenure Track (RTT), mentre resta in vigore, in fase transitoria, il contratto di Ricercatore a Tempo Determinato tipo A (RTDA), ridenominato in molti atenei come contratto post-doc o junior. Per chi ha completato o sta concludendo un dottorato di ricerca, i concorsi banditi dai singoli atenei e dagli enti di ricerca costituiscono il passaggio obbligato per accedere a posizioni strutturate. Il numero di bandi pubblicati ogni anno e’ consistente ma altamente competitivo: nel solo 2025 le universita’ statali italiane hanno bandito oltre 3.500 posizioni tra RTT e RTDA, mentre il CNR ha attivato piu’ di 400 procedure di reclutamento. Questa pagina raccoglie in tempo reale tutti i bandi aperti, con filtri per settore concorsuale, ateneo e tipologia di contratto.

Ruoli: RTDA, RTT e ricercatore negli enti di ricerca

Il Ricercatore a Tempo Determinato tipo A (RTDA) resta il contratto di ingresso post-dottorato: dura tre anni, prorogabili di due, per un totale massimo di cinque anni. Non da’ diritto ad alcuna tenure e serve principalmente per consolidare il curriculum scientifico e didattico. Il Ricercatore in Tenure Track (RTT), introdotto dalla riforma Bernini 2022 e operativo dal 2024, ha durata di sei anni e prevede, previo conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) e valutazione positiva, il passaggio diretto al ruolo di professore associato. E’ la figura piu’ ambita perche’ offre una prospettiva concreta di stabilizzazione. Diverso il caso dei ricercatori CNR, INFN, INAF e degli altri enti pubblici di ricerca: qui il reclutamento avviene tramite concorso pubblico per posizioni a tempo indeterminato nei livelli III (Ricercatore) o II (Primo Ricercatore), disciplinate dal CCNL Istruzione e Ricerca. Un percorso alternativo, meno accademico ma piu’ stabile fin dall’ingresso.

Requisiti: dottorato, pubblicazioni e ASN

Il requisito minimo per accedere ai concorsi da RTDA e RTT e’ il dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all’estero), unitamente a un curriculum scientifico coerente con il settore concorsuale di riferimento (ex settori scientifico-disciplinari SSD). Per l’RTT e’ richiesta, all’atto della chiamata a professore associato, l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) nella fascia corrispondente: molti candidati la conseguono durante il contratto stesso. Per i concorsi CNR e degli altri EPR il titolo richiesto varia a seconda del profilo: dottorato per il livello III, esperienza di ricerca documentata di almeno quattro anni post-dottorato per il livello II. Fondamentali sono le pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate (Scopus, WoS), la partecipazione a progetti di ricerca finanziati e periodi di studio o ricerca all’estero, che pesano sensibilmente nella valutazione dei titoli.

Procedura concorsuale: bandi di ateneo e valutazione

Le procedure per RTDA e RTT sono bandite dai singoli atenei, non a livello nazionale: ogni universita’ pubblica autonomamente i propri bandi sull’Albo Online e sul portale Bandi MUR, indicando il settore concorsuale, il dipartimento di afferenza e il progetto di ricerca. La selezione si articola in tre fasi: valutazione dei titoli e delle pubblicazioni (massimo 12 lavori) da parte di una commissione di tre professori ordinari o associati, seminario pubblico di illustrazione del progetto di ricerca e delle attivita’ svolte, ed eventuale colloquio in lingua inglese. Per il CNR e gli altri EPR la procedura e’ simile ma centralizzata sul portale dell’ente: valutazione dei titoli, colloquio orale e talvolta prova scritta. I bandi restano aperti mediamente 30 giorni e la domanda si presenta esclusivamente in modalita’ telematica tramite PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) o portali analoghi.

Retribuzione: stipendio RTT, RTDA e ricercatore CNR

La retribuzione lorda annua di un RTT si attesta tra i 35.000 e i 40.000 euro iniziali, con progressione automatica per classi stipendiali; il passaggio ad associato porta lo stipendio oltre i 55.000 euro. L’RTDA percepisce circa 30.000-34.000 euro lordi, spesso integrati da fondi di progetto. Il ricercatore CNR di terzo livello parte da un lordo di 34.000-38.000 euro, con scatti biennali di anzianita’ e possibilita’ di indennita’ aggiuntive per incarichi di responsabilita’ o partecipazione a progetti europei (Horizon, ERC, PNRR). A queste retribuzioni base si aggiungono la tredicesima, il TFR e la copertura previdenziale INPS gestione ex INPDAP. Nel confronto con l’estero, gli stipendi italiani restano inferiori alla media OCSE ma la stabilita’ del posto pubblico e la possibilita’ di combinare didattica e ricerca continuano ad attrarre migliaia di candidati.

Percorso verso il ruolo di professore associato

Il vero snodo della carriera accademica e’ il passaggio dal ruolo di ricercatore a quello di professore associato. Per l’RTT il tragitto e’ delineato dalla riforma Bernini: al termine dei sei anni, con ASN conseguita e valutazione positiva del dipartimento, la chiamata come associato e’ automatica e non richiede un nuovo concorso. Per gli RTDA il percorso e’ piu’ lungo e incerto: al termine del quinquennio occorre partecipare a un concorso RTT o direttamente a una procedura di chiamata come associato ex art. 18 o 24 della Legge 240/2010. I ricercatori CNR seguono invece una progressione interna per livelli: da Ricercatore III livello a Primo Ricercatore II livello e infine a Dirigente di Ricerca I livello, tramite concorsi interni banditi periodicamente dall’ente. In tutti i casi, produttivita’ scientifica, capacita’ di attrarre finanziamenti competitivi e reputazione internazionale sono i tre pilastri di una carriera solida.

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Domande frequenti

Differenza tra RTDA, RTDB e RTT?

L'RTDA (Ricercatore a Tempo Determinato tipo A) e' un contratto triennale prorogabile di due anni, senza sbocco automatico nel ruolo. L'RTDB e' stato abolito dalla riforma Bernini (Legge 79/2022) e sostituito dall'RTT (Ricercatore in Tenure Track), contratto di sei anni che, previa ASN e valutazione positiva, porta direttamente al ruolo di professore associato senza necessita' di un nuovo concorso.

Serve ASN per fare il ricercatore?

No, per partecipare ai concorsi da RTDA o RTT non e' richiesta l'Abilitazione Scientifica Nazionale al momento della candidatura: basta il dottorato di ricerca. L'ASN diventa pero' indispensabile per l'RTT nel momento della chiamata a professore associato al termine del sessennio, quindi conviene conseguirla durante il contratto per non compromettere il passaggio di ruolo.

Ogni quanto escono bandi CNR?

Il CNR pubblica bandi di reclutamento durante tutto l'anno, con concentrazioni maggiori tra marzo-maggio e settembre-novembre. Nel 2025 sono state attivate oltre 400 procedure, tra concorsi a tempo indeterminato per il livello III e assunzioni a tempo determinato su fondi di progetto (PNRR, Horizon Europe, ERC). Conviene monitorare sia il portale ufficiale CNR sia questa pagina, aggiornata in tempo reale.

Prospettive verso il ruolo di associato?

Per gli RTT il percorso e' istituzionalizzato: al termine dei sei anni, con ASN e valutazione positiva del dipartimento, la chiamata ad associato e' garantita. Per gli RTDA invece serve partecipare a un successivo concorso RTT o a una procedura di chiamata ex Legge 240/2010. I fattori decisivi restano la produttivita' scientifica, i finanziamenti competitivi ottenuti e le collaborazioni internazionali documentate.

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