94 bandi per 121 posti a tempo indeterminato e determinato: è il bilancio dei concorsi pubblici italiani pubblicati il 22 ottobre 2026. La quota più consistente riguarda gli enti locali, con 44 procedure distribuite su tutto il territorio nazionale, mentre la sanità si conferma il secondo comparto per volume con 22 bandi, concentrati in Lombardia, Emilia-Romagna e Basilicata.
La Lombardia è la regione più attiva con 18 bandi, trainata in particolare dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano — che pubblica tre selezioni in un solo giorno — e dall’ASST Valcamonica, che cerca 2 dirigenti medici in neuropsichiatria infantile. Sul fronte universitario, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è l’ente più prolifico con 3 avvisi, seguita dall’Università degli Studi di Palermo con 2 incarichi di ricerca.
Le scadenze più ravvicinate cadono entro il 31 ottobre: l’Azienda Sanitaria della Basilicata chiude le candidature per 2 dirigenti medici in medicina trasfusionale, mentre l’Unione Comuni Appennino Pistoiese attende domande per un istruttore tecnico. Il Comune di Pagani (Salerno) chiude il 27 ottobre una mobilità per 5 profili diversi.
Le novità di oggi
Il bando di maggiore impatto numerico in ambito sanitario è quello dell’ASST Valcamonica, che seleziona 2 dirigenti medici in neuropsichiatria infantile con scadenza al 19 novembre 2026. Si tratta di un settore in cui la carenza di specialisti è strutturale a livello nazionale, e la sede in provincia di Brescia copre un bacino vasto dell’area alpina lombarda.
L’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano concentra invece tre distinte selezioni: un dirigente medico di medicina interna, un dirigente in Terapia del Dolore e 2 ortottisti, tutte con scadenza al 20 novembre 2026. La tripla pubblicazione in un solo giorno segnala un piano di potenziamento organico significativo per il presidio metropolitano milanese.
Sul fronte degli enti locali, la Provincia di Lucca pubblica due bandi in contemporanea: 2 esperti amministrativi contabili e 1 istruttore tecnico, entrambi con scadenza al 5 novembre 2026. La coincidenza delle pubblicazioni suggerisce un’operazione di rinforzo trasversale degli uffici provinciali in vista della chiusura dell’esercizio finanziario 2026.
In Emilia-Romagna, il Comune di Comacchio cerca 3 agenti di Polizia Locale con scadenza al 20 novembre 2026, mentre l’Unione Reno Lavino Samoggia e il Comune di Valsamoggia pubblicano un concorso per 3 istruttori amministrativi, scadenza 5 novembre. Entrambi i bandi, classificati come maggiori, allargano il bacino di concorrenti ammissibili oltre i confini comunali.
Nell’università, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro pubblica tre avvisi distinti: una collaborazione in ricerca sull’invecchiamento biologico, 2 collaboratori per il public engagement EIT Food e una selezione di laureato in collaborazione con EFSA, tutti in scadenza il 2 novembre 2026.
Scadenze della settimana
Tra i bandi pubblicati il 22 ottobre 2026, le scadenze più ravvicinate — quelle che cadono entro i prossimi 7 giorni — riguardano un numero limitato di procedure, ma con profili di rilievo.
- 27 ottobre 2026 — Comune di Pagani (SA): 5 posti per mobilità volontaria, vari profili. È la procedura con il maggior numero di posti tra quelle in scadenza a brevissimo termine.
- 30 ottobre 2026 — Comune di Lauro (NA): 2 operatori esperti area tecnica, mobilità esterna.
- 30 ottobre 2026 — CREA, Toscana: 1 ricercatore per Foreste e Legno.
- 30 ottobre 2026 — Università di Bari: 1 collaborazione occasionale per laureato.
- 31 ottobre 2026 — Azienda Sanitaria della Basilicata: 2 dirigenti medici in medicina trasfusionale. Bando sanitario di rilievo regionale.
- 31 ottobre 2026 — INPA Veneto: 1 incarico dirigenziale Programmazione e Bilancio.
- 31 ottobre 2026 — Unione Comuni Montani Appennino Pistoiese: 1 istruttore tecnico.
Chi partecipa alle selezioni in scadenza il 30 e 31 ottobre dispone di meno di 10 giorni dalla data di pubblicazione per completare la domanda telematica tramite i portali indicati nei singoli bandi.
Trend e contesto
La pubblicazione del 22 ottobre 2026 — 94 bandi in un solo giorno per 121 posti — conferma il ritmo sostenuto delle uscite autunnali nel pubblico impiego. La distribuzione per categoria mostra che gli enti locali rappresentano il 47% del totale (44 bandi su 94), seguiti dalla sanità al 23% (22 bandi) e dall’università e ricerca al 17% (16 bandi).
La Lombardia si conferma la regione più attiva con 18 bandi, pari al 19% del totale nazionale odierno. Il dato riflette la dimensione demografica e la densità istituzionale della regione, ma segnala anche la continuità dei piani di assunzione delle ASST lombarde, che in questa giornata contribuiscono con almeno 6 procedure sanitarie. L’Emilia-Romagna segue con 10 bandi, il Veneto con 9.
Sul piano dei profili ricercati, la giornata è dominata dalle figure amministrative di livello istruttore e funzionario — istruttori amministrativi, funzionari contabili, esperti amministrativi — che rappresentano la dorsale della domanda di personale negli enti di piccole e medie dimensioni. La sanità punta invece sui profili dirigenziali medici: medicina interna, terapia del dolore, neuropsichiatria infantile, oncologia, medicina trasfusionale. Si tratta di specialità per le quali la concorrenza tra aziende sanitarie è elevata e i tempi di reclutamento tendenzialmente lunghi.
L’università concentra l’attività su collaborazioni a termine e incarichi di ricerca, con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro come ente più prolifico (3 avvisi in un giorno), in parte collegati a progetti europei come EIT Food ed EFSA. L’Università degli Studi di Palermo pubblica 2 incarichi di ricerca in ambiti distanti — frumento duro e diritto romano — segnale di una programmazione che attraversa trasversalmente i dipartimenti.