Giustizia · Ministero della Giustizia

Concorsi Cancelliere e Ufficiale Giudiziario

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I concorsi per Cancelliere e Ufficiale Giudiziario rappresentano una delle porte d’ingresso più solide al pubblico impiego per i diplomati che vogliono costruire una carriera stabile all’interno del Ministero della Giustizia. Negli ultimi anni, complice il Piano di assunzioni straordinarie legato al PNRR e la necessità di abbattere l’arretrato giudiziario, il Dicastero di via Arenula ha bandito procedure per migliaia di posti nei tribunali, nelle corti d’appello, negli uffici del giudice di pace e nelle procure. Chi supera queste selezioni entra in un comparto Funzioni Centrali con contratto a tempo indeterminato, tredicesima, buoni pasto, progressione economica per fasce e concrete possibilità di avanzamento verticale. In questa guida analizziamo i profili giuridico-amministrativi previsti dai concorsi Ministero Giustizia, la gerarchia degli uffici giudiziari, i requisiti di accesso, il programma d’esame aggiornato alla Riforma dell’ordinamento professionale del personale amministrativo e l’inquadramento economico secondo il vigente CCNL Funzioni Centrali, per aiutare il candidato a scegliere il ruolo più coerente con il proprio titolo di studio.

I ruoli in cancelleria: dall’Assistente al Funzionario Giudiziario

Il personale amministrativo dei tribunali si articola su piu’ famiglie professionali. L’Assistente Giudiziario (area Assistenti) e’ la figura d’ingresso: si occupa di assistere il magistrato in udienza, verbalizzare, gestire il fascicolo cartaceo ed elettronico e le comunicazioni alle parti. Il Cancelliere esperto, oggi ricondotto alla qualifica di Funzionario del settore giudiziario dopo la Riforma, sovrintende alle attivita’ di cancelleria, autentica atti, rilascia copie e certificati, cura l’iscrizione a ruolo delle cause e la formazione del fascicolo processuale. L’Ufficiale Giudiziario, inquadrato nell’area degli Assistenti, notifica atti giudiziari, esegue pignoramenti, sfratti e altri atti dell’ufficio NEP (Notificazioni, Esecuzioni e Protesti). Il Funzionario Giudiziario, infine, coordina le unita’ operative di cancelleria e puo’ assumere la direzione di sezioni. Ogni profilo prevede compiti e responsabilita’ crescenti, correlati al titolo di studio richiesto.

La gerarchia negli uffici del Ministero della Giustizia

Gli uffici giudiziari seguono una scala gerarchica che il candidato deve conoscere sin dalla preparazione. Al vertice amministrativo si trova il Dirigente amministrativo, che coordina il personale non togato di ogni tribunale o corte d’appello, in staff con il Presidente del Tribunale e il Procuratore della Repubblica. Sotto il dirigente operano i Direttori (area Funzionari) responsabili di macro-aree come civile, penale, esecuzioni, volontaria giurisdizione. Seguono i Funzionari Giudiziari (ex cancellieri esperti), gli Assistenti Giudiziari e gli Ufficiali Giudiziari, ciascuno con mansioni codificate dalla contrattazione collettiva. La governance centrale fa capo al Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria (DOG), che gestisce reclutamento, mobilita’ e ruoli. Comprendere questa architettura e’ essenziale non solo per l’orale, ma anche per orientarsi in caso di trasferimento tra sedi.

Requisiti di accesso: diploma o laurea in Giurisprudenza

Il primo filtro dei concorsi Ministero Giustizia e’ il titolo di studio. Per Assistente Giudiziario e Ufficiale Giudiziario e’ sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado, quinquennale, di qualsiasi indirizzo. Per il profilo di Funzionario Giudiziario, cosi’ come per il Direttore, e’ invece necessaria la laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01 o vecchio ordinamento), talvolta ampliata a Scienze Politiche o Economia a seconda del bando. Sono richiesti inoltre: cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneita’ fisica, assenza di condanne penali ostative e posizione regolare rispetto al servizio di leva. Per gli ufficiali giudiziari puo’ essere richiesta la patente di guida B, essendo la mobilita’ sul territorio parte integrante della funzione notificatoria.

Materie di studio: procedura civile, penale e ordinamento giudiziario

Il programma d’esame per i concorsi Cancelliere e Ufficiale Giudiziario ruota attorno a un nucleo stabile di discipline. Le fondamentali sono diritto processuale civile (competenza, notificazioni, atti processuali, esecuzione forzata), diritto processuale penale (fascicolo del PM, udienza preliminare, dibattimento, misure cautelari) e ordinamento giudiziario (R.D. 12/1941 e successive modifiche). Cruciale e’ lo studio del D.Lgs. 240/2006 sulle competenze dirigenziali e del D.Lgs. 26/2006 sulla Riforma dell’ordinamento giudiziario, che ha ridisegnato carriere e valutazioni. Si aggiungono nozioni di diritto amministrativo, elementi di diritto civile e penale sostanziale, informatica giuridica (Processo Civile Telematico e SICID/SICP) e lingua inglese. Le prove tipiche sono un test preselettivo a risposta multipla, una o piu’ prove scritte a tema o quiz tecnico-professionale e un colloquio orale interdisciplinare.

Retribuzione e CCNL Funzioni Centrali del Ministero della Giustizia

L’inquadramento economico segue il CCNL Comparto Funzioni Centrali, sezione Ministeri. Un Assistente Giudiziario o Ufficiale Giudiziario neoassunto (area Assistenti, ex II fascia) percepisce circa 1.550-1.650 euro netti mensili, che salgono con l’anzianita’, l’indennita’ di amministrazione e il Fondo Unico di Amministrazione (FUA). Il Funzionario Giudiziario (area Funzionari) parte da circa 1.750-1.900 euro netti, con maggiorazioni per posizioni organizzative. Sono garantiti tredicesima, TFS/TFR, buoni pasto e progressioni economiche per fasce retributive. La stabilita’ del posto pubblico, unita alla possibilita’ di trasferimenti su tutto il territorio nazionale e di partecipare a concorsi interni di riqualificazione, rende questi ruoli particolarmente attrattivi per diplomati e neolaureati in Giurisprudenza in cerca di una collocazione professionale duratura nel settore giustizia.

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Domande frequenti

Serve laurea per fare l'ufficiale giudiziario?

No. Per il profilo di Ufficiale Giudiziario, cosi' come per l'Assistente Giudiziario, e' sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale di qualsiasi indirizzo. La laurea magistrale in Giurisprudenza e' richiesta invece per accedere ai profili di Funzionario Giudiziario e Direttore amministrativo del Ministero della Giustizia.

Che compiti svolge il cancelliere?

Il cancelliere (oggi Funzionario Giudiziario dopo la Riforma) assiste il magistrato in udienza, redige e sottoscrive i verbali, cura la formazione e la conservazione del fascicolo processuale, iscrive le cause a ruolo, autentica atti, rilascia copie e certificati e gestisce le comunicazioni tramite il Processo Civile Telematico. Coordina inoltre il personale di cancelleria della propria sezione.

Retribuzione tipica?

Secondo il CCNL Funzioni Centrali, un Assistente o Ufficiale Giudiziario neoassunto percepisce circa 1.550-1.650 euro netti al mese, mentre un Funzionario Giudiziario parte da circa 1.750-1.900 euro netti. A questi importi si aggiungono tredicesima, indennita' di amministrazione, buoni pasto, Fondo Unico di Amministrazione (FUA) e progressioni economiche per fasce retributive.

Concorso ogni quanto?

Il Ministero della Giustizia ha bandito procedure a cadenza pressoche' annuale negli ultimi anni, complice il piano straordinario di assunzioni PNRR per abbattere l'arretrato giudiziario. Le procedure per Assistenti, Ufficiali e Funzionari Giudiziari vengono pubblicate in Gazzetta Ufficiale (serie Concorsi) e sul portale inPA: e' consigliato monitorare costantemente entrambi i canali.

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