Sanità · dirigenza medica SSN

Concorsi Dirigente Medico

Attualmente 85 bandi attivi per il profilo di Dirigente Medico pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA. Aggiornati automaticamente ogni martedì e venerdì.

Bandi Dirigente Medico attivi ora

Tutti (85) →
Sanità · Umbria Azienda Ospedaliera di Perugia
Scade tra 29 giorni

Azienda Ospedaliera Perugia: concorso 2 dirigenti medici malattie infettive

Posti 2
Scadenza 8 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 9 settembre 2026
Sanità · Emilia-Romagna Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna
Scade tra 25 giorni

Concorso dirigente medico endocrinologia ASL Bologna

Posti 1
Scadenza 4 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 4 settembre 2026
Sanità · Emilia-Romagna Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna
Scade tra 25 giorni

Concorso dirigente medico neuropsichiatria infantile Bologna

Posti 1
Scadenza 4 ottobre 2026
Titolo richiesto Dottorato di ricerca
Pubblicato 4 settembre 2026
Sanità · Lombardia Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Scade tra 25 giorni

Concorso dirigente medico cure palliative Policlinico Milano

Posti 1
Scadenza 4 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 4 settembre 2026
Sanità · Piemonte Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino
Scade tra 25 giorni

Concorso dirigente medico anestesia Humanitas Gradenigo Torino

Posti 1
Scadenza 4 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 4 settembre 2026
Sanità · Marche Istituto nazionale ricovero e cura per anziani di Ancona
Scade tra 25 giorni

Concorso dirigente medico medicina d’emergenza INRCA Osimo · 2 posti

Posti 2
Scadenza 4 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 4 settembre 2026
Sanità · Sardegna Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari
Scade tra 28 giorni

Dirigente Medico Gastroenterologia AOU Cagliari · 1 posto

Posti 1
Scadenza 7 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 7 settembre 2026
Sanità · Puglia Azienda sanitaria locale della Provincia di Brindisi
Scade tra 21 giorni

ASL Brindisi: concorso direttore chirurgia generale Perrino

Posti 1
Scadenza 30 settembre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 1 settembre 2026
Sanità · Lombardia Azienda socio-sanitaria territoriale di Mantova
Scade tra 22 giorni

Concorso dirigente medico cardiologia ASST Mantova · 1 posto

Posti 1
Scadenza 1 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 1 settembre 2026
Sanità · Umbria Azienda unità sanitaria locale Umbria 2 di Terni
Scade tra 22 giorni

Concorso dirigente medico radiodiagnostica ASL Umbria 2 Terni

Posti 4
Scadenza 1 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 1 settembre 2026
Sanità · Toscana ESTAR
Scade tra 22 giorni

Concorso dirigente medico chirurgia toracica Estar Toscana

Posti 1
Scadenza 1 ottobre 2026
Titolo richiesto Laurea magistrale
Pubblicato 1 settembre 2026
Sanità · Calabria Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero
Scade tra 24 giorni

Azienda Zero Calabria: concorso dirigente medico medicina nucleare

Posti 1
Scadenza 3 ottobre 2026
Titolo richiesto Abilitazione professionale
Pubblicato 3 settembre 2026

Il ruolo del Dirigente Medico in ASL e Aziende Ospedaliere

Il Dirigente Medico rappresenta la figura clinica cardine del Servizio Sanitario Nazionale, con responsabilità professionali e gestionali all’interno di Aziende Sanitarie Locali (ASL), Aziende Ospedaliere (AO), Aziende Ospedaliero-Universitarie (AOU) e IRCCS pubblici. L’inquadramento, disciplinato dal D.Lgs. 502/1992 e successive modifiche, configura il medico dipendente del SSN come dirigente a tutti gli effetti, con autonomia tecnico-professionale nella diagnosi, nella cura e nella pianificazione dei percorsi assistenziali. L’accesso al ruolo avviene esclusivamente tramite concorso pubblico per titoli ed esami, bandito dalle singole aziende sanitarie o, in forma aggregata, dagli enti regionali di coordinamento come Estar in Toscana o Azienda Zero in Veneto. Il fabbisogno di dirigenti medici resta strutturalmente elevato: la carenza stimata dai sindacati di categoria supera le 30.000 unità su base nazionale, con particolare pressione su medicina d’urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna e psichiatria. Le procedure concorsuali si sono moltiplicate negli ultimi anni, complici i finanziamenti PNRR per la Missione Salute e le deroghe introdotte dal cosiddetto Decreto Calabria, che hanno ampliato la platea dei candidati e reso più flessibile il reclutamento nelle strutture pubbliche.

Requisiti di accesso ai concorsi per Dirigente Medico

I requisiti generali sono definiti dal DPR 483/1997, che resta la norma di riferimento per l’accesso alla dirigenza medica del SSN. Occorre la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (classe LM-41 o titolo previgente equipollente), l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Elemento distintivo rispetto ad altri profili dirigenziali della PA è la specializzazione nella disciplina oggetto del bando o in disciplina equipollente o affine, secondo le tabelle ministeriali del D.M. 30 gennaio 1998 e del D.M. 31 gennaio 1998. Grazie al Decreto Calabria (D.L. 35/2019, convertito nella L. 60/2019) e alle successive proroghe, possono partecipare anche i medici iscritti all’ultimo anno del corso di specializzazione, con collocamento in graduatoria separata e assunzione con contratto a tempo determinato fino al conseguimento del titolo. Sono richiesti inoltre cittadinanza italiana o UE, idoneità fisica alla mansione e assenza di condanne che precludano il rapporto di pubblico impiego.

Struttura del concorso: titoli e colloquio

La selezione, secondo il DPR 483/1997, si articola in valutazione dei titoli e prove d’esame, con un peso complessivo che nella prassi vede i titoli incidere per circa il 60% e il colloquio orale, insieme alla prova pratica, per il restante 40%. La valutazione titoli considera curriculum formativo e professionale, pubblicazioni scientifiche, titoli accademici (dottorato, master di secondo livello), servizi prestati presso strutture pubbliche e private accreditate. La prova scritta consiste nella relazione su un caso clinico o nella soluzione di quesiti attinenti alla disciplina; la prova pratica riguarda tecniche e manualità proprie della specializzazione; il colloquio verte sulle materie della prova scritta e sui compiti tipici della funzione. È indispensabile superare ciascuna prova con il punteggio minimo previsto per accedere alla successiva. La graduatoria finale ha di norma validità triennale e viene frequentemente utilizzata da più aziende sanitarie per scorrimenti successivi.

Disciplina di appartenenza e specializzazioni riconosciute

Ogni bando è riferito a una specifica disciplina, individuata tra le oltre cinquanta riconosciute dal Ministero della Salute e raggruppate in quattro aree: medica, chirurgica, dei servizi diagnostici e dei servizi clinici. Rientrano tra le più richieste anestesia e rianimazione, cardiologia, medicina interna, medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, radiodiagnostica, ginecologia e ostetricia, pediatria, ortopedia, psichiatria, igiene e medicina preventiva. Le tabelle di equipollenza e affinità permettono ai medici in possesso di specializzazioni diverse ma affini di partecipare a bandi che non corrispondono esattamente alla propria scuola di provenienza, ampliando in modo significativo le opportunità. La corretta lettura del bando su questo punto è determinante: è sempre opportuno verificare la disciplina specifica, le equipollenze ammesse e l’eventuale riserva a specifici profili, come le posizioni destinate ai medici specializzandi dell’ultimo anno.

CCNL Dirigenza Medica e retribuzione

Il rapporto di lavoro è regolato dal CCNL Area Sanità, comparto Dirigenza Medica e Veterinaria, sottoscritto in ultima versione nel novembre 2022 e in fase di rinnovo per il triennio successivo. La retribuzione annua lorda di un dirigente medico neoassunto si colloca in una forbice indicativa tra 55.000 e 75.000 euro, comprensiva di stipendio tabellare, indennità di specificità medica, retribuzione di posizione minima unificata ed elementi variabili come indennità di esclusività, guardie notturne, pronta disponibilità e retribuzione di risultato. L’incarico può essere di natura professionale, professionale di alta specializzazione o gestionale, con progressione economica legata all’anzianità e alla valutazione. Per un quadro completo dei bandi in corso è possibile consultare le sezioni dedicate ai concorsi nel SSN e agli avvisi delle singole aziende sanitarie.

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Domande frequenti

Serve la specializzazione per partecipare?

Sì, di regola è richiesta la specializzazione nella disciplina oggetto del bando o in disciplina equipollente o affine secondo le tabelle ministeriali del 1998. Il DPR 483/1997 vincola l'accesso alla dirigenza medica del SSN al possesso del titolo di specialista, unitamente alla laurea in Medicina, all'abilitazione e all'iscrizione all'Ordine dei Medici.

Come pesano titoli e colloquio?

La normativa attribuisce ai titoli un peso complessivo pari a circa il 60% della valutazione finale, mentre prove d'esame e colloquio contribuiscono per il restante 40%. Nei titoli rilevano curriculum formativo e professionale, pubblicazioni, dottorato, master di secondo livello e servizi prestati in strutture pubbliche o accreditate. Il colloquio verifica competenze cliniche e attitudine al ruolo dirigenziale.

Uno specializzando può partecipare?

Sì, grazie al Decreto Calabria (D.L. 35/2019) i medici iscritti all'ultimo anno di specializzazione possono partecipare ai concorsi per dirigente medico. Vengono collocati in una graduatoria separata rispetto agli specialisti già titolati e possono essere assunti con contratto a tempo determinato, trasformato a tempo indeterminato al conseguimento del diploma di specializzazione.

CCNL e retribuzione tipica?

Si applica il CCNL Area Sanità, sezione Dirigenza Medica e Veterinaria, nella versione sottoscritta a novembre 2022. La retribuzione annua lorda di un dirigente medico neoassunto oscilla indicativamente tra 55.000 e 75.000 euro, comprensiva di stipendio tabellare, indennità di specificità medica, retribuzione di posizione, indennità di esclusività ed elementi variabili come guardie e pronta disponibilità.

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