Chi è il personale ATA
Con la sigla ATA (Ausiliario, Tecnico, Amministrativo) si indica tutto il personale non docente che garantisce il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche statali. Si tratta di una componente strutturale del sistema scuola, disciplinata dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca e dalle disposizioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito. I profili professionali sono quattro. Il collaboratore scolastico, storicamente noto come bidello, si occupa della sorveglianza degli alunni, della pulizia dei locali e del supporto alle attività didattiche. L’assistente amministrativo lavora in segreteria, curando pratiche del personale, gestione degli alunni, protocollo e adempimenti contabili. L’assistente tecnico è impiegato negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado dotati di laboratori (chimica, informatica, elettronica, meccanica, agraria) e affianca i docenti nelle esercitazioni pratiche. Il DSGA, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, è la figura apicale che coordina l’intero personale ATA e sovrintende alla gestione amministrativo-contabile della scuola, con responsabilità dirette sui bilanci e sui contratti dell’istituzione scolastica autonoma.
Requisiti per partecipare
I titoli di accesso variano sensibilmente in base al profilo e sono definiti dalla Tabella B allegata al CCNL Scuola. Per il collaboratore scolastico è sufficiente la licenza media, in alternativa il diploma di qualifica professionale triennale rilasciato da un istituto professionale o da un centro di formazione professionale regionale riconosciuto. L’assistente amministrativo richiede il diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado; non è vincolante l’indirizzo, ma i percorsi di ragioneria, amministrazione, finanza e marketing sono naturalmente più coerenti con le mansioni di segreteria. L’assistente tecnico esige un diploma tecnico o professionale coerente con l’area di laboratorio: perito chimico per i laboratori di chimica, perito elettronico o informatico per le aule di informatica ed elettronica, perito meccanico per le officine, perito agrario per gli istituti agrari. Il DSGA rappresenta il vertice: serve la laurea magistrale o vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche o Scienze dell’Amministrazione. In tutti i casi occorrono cittadinanza italiana o UE, idoneità fisica e godimento dei diritti civili.
Graduatorie ATA e concorsi
L’accesso al lavoro nella scuola come personale ATA segue un doppio canale. Il primo è quello delle graduatorie ATA 24 mesi, strumento con cui gli Uffici Scolastici Regionali e gli ambiti territoriali provinciali reclutano personale a tempo indeterminato e assegnano gli incarichi di supplenza annuale. Per l’inserimento occorre aver maturato almeno 24 mesi di servizio nel profilo per cui si concorre. Il secondo canale è quello dei concorsi ordinari e straordinari per ruolo, banditi periodicamente dal Ministero per coprire i posti vacanti. Esistono inoltre le graduatorie provinciali e di istituto di terza fascia, utilizzate per le supplenze brevi quando si esauriscono le prime due fasce. Il punteggio si costruisce sommando titoli di studio, titoli culturali e di servizio: ogni anno di lavoro nella scuola pesa in modo significativo e determina la posizione utile per l’assunzione o per l’incarico.
Quando escono i bandi
Il bando di aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi ha, di norma, cadenza biennale ed è gestito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso una nota nazionale a cui seguono i decreti dei singoli Uffici Scolastici Regionali. La pubblicazione ufficiale avviene sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami, oltre che sul portale del MIM e sui siti degli USR provinciali. Le domande si presentano esclusivamente per via telematica tramite l’area riservata Istanze Online del portale ministeriale, con credenziali SPID o CIE. I concorsi ordinari e straordinari per il ruolo ATA, riservati a coloro che intendono ottenere l’immissione diretta a tempo indeterminato, sono banditi con cadenza meno regolare, in base al fabbisogno di organico e alle risorse autorizzate dal MEF. Per il profilo DSGA sono previsti concorsi pubblici distinti, spesso a base regionale, con prove scritte, orali e valutazione dei titoli.
Retribuzione ATA
Gli stipendi del personale ATA sono definiti dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca e crescono con l’anzianità di servizio secondo fasce stipendiali predeterminate. Un collaboratore scolastico a inizio carriera percepisce una retribuzione lorda annua compresa fra 19.000 e 21.000 euro, che può salire oltre i 23.000 euro dopo trentacinque anni di servizio. L’assistente amministrativo e l’assistente tecnico partono da uno stipendio lordo annuo di circa 22.000-25.000 euro, con progressioni che portano oltre i 28.000 euro nelle fasce di anzianità più elevate. Il DSGA rappresenta la figura meglio retribuita: il trattamento economico annuo lordo si colloca fra 35.000 e 40.000 euro nei primi anni, superando i 50.000 euro a fine carriera, cui si aggiungono l’indennità di direzione e i compensi accessori. A queste voci si sommano la tredicesima, eventuali compensi per lavoro straordinario e la ricostruzione della carriera per il servizio pregresso maturato con contratti a tempo determinato.